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		<title>Pinza (dolce tradizionale veneto)</title>
		<link>http://cucinasenzalatte.wordpress.com/2013/01/12/pinza-dolce-tradizionale-veneto/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Jan 2013 15:33:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maryonn</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; un dolce tradizionale veneto, che si mangia d&#8217;inverno a Venezia e in altre province della regione. Ingredienti: 250 grammi di pane raffermo 200 grammi di farina semintegrale di grano tenero 600 ml di latte di soia 150 ml di acqua 150 grammi di olio di mais 3 cucchiai di malto di mais 10/12 fichi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cucinasenzalatte.wordpress.com&#038;blog=43114521&#038;post=46&#038;subd=cucinasenzalatte&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un dolce tradizionale veneto, che si mangia d&#8217;inverno a Venezia e in altre province della regione.</p>
<p><span id="more-46"></span></p>
<p>Ingredienti:<br />
250 grammi di pane raffermo<br />
200 grammi di farina semintegrale di grano tenero<br />
600 ml di latte di soia<br />
150 ml di acqua<br />
150 grammi di olio di mais<br />
3 cucchiai di malto di mais<br />
10/12 fichi secchi<br />
100 grammi di uvetta sultanina<br />
50 grammi di canditi<br />
30 grammi di pinoli<br />
1 mela<br />
mezza bustina di polvere lievitante biologica con cremor tartaro<br />
semi di anice<br />
un pizzico di sale</p>
<p>Procedimento:</p>
<p>Tagliate a pezzetti i fichi, mettete l&#8217;uvetta in acqua tiepida ad ammollarsi. Tagliate la mela a pezzetti.<br />
Subito dopo, scaldate il latte di riso con l&#8217;acqua e l&#8217;olio, aggiungendo il pizzico di sale. Quando l&#8217;acqua è calda aggiungete il pane raffermo tagliato a cubetti e cuocete per cinque minuti sempre mescolando, a fuoco basso.<br />
Spegnete e aggiungete la farina, i fichi, l&#8217;uvetta scolata, i canditi, la mela, i pinoli, i canditi e il malto. Mescolate bene il tutto e continuate a cuocere a fuoco lento sempre mescolando per altri 15 minuti.<br />
Alla fine, fate raffreddare per qualche minuto e poi aggiungete il lievito e incorporatelo bene.<br />
Oliate e cospargete di pangrattato una tortiera rettangolare (se non l&#8217;avete va bene anche una rotonda), versate il composto livellatelo e mettetelo in forno a 180 gradi per un&#8217;ora circa (io l&#8217;ho lasciata un&#8217;ora e dieci minuti, ma questo dipende dal tipo di forno).</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cucinasenzalatte.wordpress.com/46/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cucinasenzalatte.wordpress.com/46/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cucinasenzalatte.wordpress.com&#038;blog=43114521&#038;post=46&#038;subd=cucinasenzalatte&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">mardon55</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Il paradosso del calcio (articolo tratto dal blog Nutrizione Superiore)</title>
		<link>http://cucinasenzalatte.wordpress.com/2013/01/09/il-paradosso-del-calcio/</link>
		<comments>http://cucinasenzalatte.wordpress.com/2013/01/09/il-paradosso-del-calcio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Jan 2013 12:37:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maryonn</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[latticini]]></category>
		<category><![CDATA[ossa]]></category>

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		<description><![CDATA[Ti è mai venuto in mente che se la storia de “il calcio fà bene alle ossa” oppure “bevi tanto latte per evitare l’osteoporosi” fosse vera nei paesi occidentali dovremmo avere tutti ottantenni con fisici da sollevatori di pesi, mentre la realtà dimostra un quadro molto diverso e preoccupante? Molti di noi da bambini si [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cucinasenzalatte.wordpress.com&#038;blog=43114521&#038;post=41&#038;subd=cucinasenzalatte&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><img alt="Latticini e calcio" src="http://www.nutrizionesuperiore.it/wp-content/uploads/2013/01/index.jpg" width="259" height="194" /></h2>
<h2>Ti è mai venuto in mente che se la storia de “il calcio fà bene alle ossa” oppure “bevi tanto latte per evitare l’osteoporosi” fosse vera nei paesi occidentali dovremmo avere tutti ottantenni con fisici da sollevatori di pesi, mentre la realtà dimostra un quadro molto diverso e preoccupante?</h2>
<p><span id="more-41"></span></p>
<p>Molti di noi da bambini si sono sentiti raccontare la bella storia della mucca che viveva felice nel pascolo e che non vedeva l’ora di fare tanto latte buono per dare da mangiare a tutti i bimbi fortunati…</p>
<p>Diciamolo pure, ma siamo tutti cresciuti col mito che bisognava bere tanti latticini per avere ossa forti e per non ammalarsi; i miti spesso però sono solo miti, peggio ancora se sono stati costruiti ad hoc basandosi su informazioni false e tendenziose allo scopo di creare imperi finanziari.</p>
<p>Da quando, sia in Italia che all’Estero, si è formato il colosso dell’industria casearia non c’è più stato scampo per gli ignari consumatori e, tramite il controllo dell’informazione, ben presto il mito del calcio e del bere latte ha fatto il giro del mondo, diventando realtà inviolabile nella mente delle persone.</p>
<p>Intanto in questi ultimi 30 anni sono state svolte moltissime ricerche che volente o nolente hanno dimostrato che la realtà in fatto di nutrizione e nello specifico di nutrizione delle ossa è molto differente da quella che ci è stata propinata.</p>
<p>Il mito del calcio per fortificare le ossa e avere una vecchiaia in salute però, nonostante nel mondo vegan ormai sia ormai solo più un mito, rimane ancora una realtà inviolabile per i più, proprio a causa del continuo martellamento che i media fanno quotidianamente senza tregua.</p>
<p><b>Dose giornaliera raccomandata esagerata</b></p>
<p>Il fabbisogno di calcio per l’essere umano è stato alzato dall’industria casearia</p>
<p>nel 1994 fino a 1000 mg al giorno, nel 1997 a 1200 e nel 2001 a 1500 mg per vendere milioni di litri di latte.</p>
<p>Il fabbisogno reale risulta essere molto più basso di quanto si dicesse, infatti già nel 2007 in tutta Europa è stato riportato a 700 milligrammi al giorno e a 400 per gli adolescenti!</p>
<p>Addirittura devi sapere che le raccomandazioni per il calcio della FAO/WHO Expert Group erano per gli adolescenti di 350 mg e per le donne in gravidanza di 500 mg al giorno.</p>
<p>In Cina, in Zambia e in altri paesi in cui l’incidenza di fratture osee era quasi nulla, le persone avevano un introito di calcio che andava da 250 fino a 400 mg al giorno ( Hunt 2007 ).</p>
<p>Nonostante questi numeri, continuiamo a essere bombardati da pubblicità ingannevoli, fuorvianti e dannose per la salute.</p>
<p><b>I danni causati dal consumo di latticini</b></p>
<p>In un articolo in cui si parla di calcio non si può non parlare dell’argomento direttamente più correlato: latte e derivati.</p>
<p>Infatti è senza dubbio vero che le ossa contengono calcio e ne sono la maggiore riserva; ma che cosa dobbiamo fare per mantenerle sane o per recuperarle se malate?</p>
<p>Semplice, la scienza ci ha fornito la risposta da anni: consumare più latticini, fonte primaria di calcio!!</p>
<p>Ma sarà proprio così? Da innumerevoli ricerche effettuate nello studio Cina dal dottor Campbell e il suo team, i dati ottenuti hanno mostrato risultati molto differenti…</p>
<p>Infatti anni di studi e osservazioni hanno evidenziato che quando il consumo di proteine animali aumenta, si registra un aumento diretto di acidità tissutale e scatta il pericoloso fenomeno dell’acidificazione del sangue.</p>
<p>L’acidità dei tessuti non può essere tollerata a lungo dal sistema immunitario, il quale corre ai ripari e si protegge con l’unico meccanismo che conosce: cercando tamponi basici che servono a legare gli acidi accumulati..</p>
<p>Il maggiore tampone basico che possiede il nostro corpo è proprio il calcio organico, sostanza alcalina che viene prontamente prelevata dalle ossa per far fronte all’acidosi.</p>
<p>Comincia a delinearsi una serie di indizi che ci porta a definire un primo paradosso, quello dei latticini, infatti la maggior parte delle persone, pressantemente persuasa dai media, si sforza suo malgrado di consumare una buona dose di latticini con la convinzione di rinforzare le proprie ossa…ma al contrario crea le basi per una perdita di calcio organico!</p>
<p><b>Il paradosso del calcio</b></p>
<p>Che il consumo di latticini crei acidità tissutale e indebolisca le ossa è ormai risaputo, almeno nel mondo vegan…</p>
<p>Quello che viene sottolineato molto meno è quello che io definisco “il paradosso del calcio”.</p>
<p>Osservando il semplice grafico qui sotto, possiamo notare come proprio nei paesi occidentali dove viene fatto il maggior consumo di latte e derivati, si registra il maggior tasso di fratture dell’anca in assoluto.</p>
<p>Il tasso percentuale di frattura dell’anca è il valore che di solito viene preso come riferimento della salute ossea di una nazione: se poche persone hanno questo problema si presume che la salute ossea media in età anziana sia buona.</p>
<p><img alt="Fonti vegetali di calcio" src="http://www.nutrizionesuperiore.it/wp-content/uploads/2013/01/calcio-2-300x229.jpg" width="300" height="229" /></p>
<p>Grafico tratto da: “The China Study”</p>
<p>Come puoi vedere pare proprio che il consumare grandi quantità di latticini non protegga la salute delle ossa, ma anzi, tutt’altro… Proprio gli USA per esempio, grandi consumatori di latte, sono i primi ad accusare un elevato problema di fragilità ossea!</p>
<p>Il prof. Mark Hegsted, a cui si devono i dati del grafico precedente, ha sostenuto fin dagli anni ’80 come una dose di calcio maggiore al necessario per un lungo periodo sia responsabile di creare uno squilibrio nell’assorbimento e nell’escrezione del calcio, tramite una scompensazione dell’ormone calcitriolo, una forma attiva di vitamina D.</p>
<p>Ecco quindi il paradosso del calcio: veniamo spinti a consumarne troppo per curare le ossa, ma troppo calcio squilibra il metabolismo dello stesso in modo che il corpo non riesce più a capire quando e come assorbirlo.</p>
<p>La conseguenza è un aumento vertiginoso dell’osteoporosi oltre i 60 anni di età.</p>
<p>Ecco alcuni dei danni causati dall’assunzione di latticini:</p>
<ul>
<li>acidificazione tissutale;</li>
<li>allergie;</li>
<li>asma;</li>
<li>osteoporosi;</li>
<li>disbiosi intestinale;</li>
<li>fragilità ossea</li>
</ul>
<p>E la lista potrebbe andare avanti ulteriormente.</p>
<p><b>Fonti vegetali di calcio</b></p>
<p><img alt="fonti vegetali di calcio" src="http://www.nutrizionesuperiore.it/wp-content/uploads/2013/01/images-150x150.jpg" width="150" height="150" /></p>
<p>Ma allora, se latte e derivati non ci aiutano a mantenere sane le nostre ossa, da dove dovremmo prendere il calcio?</p>
<p>Le fonti vegetali di calcio forniscono tutto il calcio necessario a coprire la dose consigliata giornaliera e soprattutto non mettono a rischio la nostra salute, ma,anzi, ci donano vitalità e forza!!</p>
<p>Ecco 7 fonti vegetali ricche di calcio ( la quantità di calcio indicata si intende per 100 grammi di prodotto ):</p>
<ul>
<li>broccoli ( 47 mg ): ricchi di vit. C e antiossidanti;</li>
<li>mandorle ( 266 mg );</li>
<li>quinoa ( 100 mg );</li>
<li>semi di lino ( 256 mg );</li>
<li>cavolo verde ( 139 mg );</li>
<li>spinaci ( 56 mg );</li>
<li>per finire i semi di sesamo contengono 1000 mg di calcio per 100 g di prodotto.</li>
</ul>
<p>Ogni alimento vegetale contiene centinaia di sostanze nutrienti perfettamente combinate e bilanciate per il nostro sistema digerente; non esiste una sostanza nutritiva che il mondo vegetale non possa fornire rispetto al mondo animale; non si può affermare il contrario.</p>
<p>Ricapitolando ecco 5 buoni ragioni per smettere di consumare latte e derivati:</p>
<ol>
<li>i latticini acidificano il sangue, costringendoci a consumare le nostre riserve di calcio organico;</li>
<li>i latticini contengono troppo calcio, mandando in tilt la nostra capacità di assorbimento;</li>
<li>i latticini sono prodotti causando enormi sofferenze al mondo animale;</li>
<li>la produzione di latticini è grande fonte di inquinamento;</li>
<li>verdure a foglia verde, semi e noci sono ricchi di calcio e di altri importanti micronutrienti.</li>
</ol>
<p>A questo punto la domanda che dovremmo porci è: vogliamo continuare a bere il latte di un altro mammifero per tutta la vita sottoponendo il nostro corpo a pesanti ripercussioni oppure vogliamo cominciare a mangiare i frutti della natura che ci sono stati messi gentilmente a disposizione come medicina naturale e universale?</p>
<p>Domenico Drovetti</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.nutrizionesuperiore.it/">Nutrizione Superiore</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cucinasenzalatte.wordpress.com/41/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cucinasenzalatte.wordpress.com/41/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cucinasenzalatte.wordpress.com&#038;blog=43114521&#038;post=41&#038;subd=cucinasenzalatte&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Yogurt di soia con la yogurtiera</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jan 2013 21:28:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maryonn</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo yogurt di soia (quello buono) ha un costo abbastanza alto, per cui mi hanno suggerito di farlo con la yogurtiera. Ce ne sono di due tipi, quello con i vasetti e quella con il vaso da un litro. Io ho optato per la seconda e ieri sera ho voluto fare la prova. Stamattina il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cucinasenzalatte.wordpress.com&#038;blog=43114521&#038;post=38&#038;subd=cucinasenzalatte&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Lo yogurt di soia (quello buono) ha un costo abbastanza alto, per cui mi hanno suggerito di farlo con la yogurtiera. Ce ne sono di due tipi, quello con i vasetti e quella con il vaso da un litro.<br />
Io ho optato per la seconda e ieri sera ho voluto fare la prova. Stamattina il risultato era questo:</p>
<p><img alt="P1030303" src="http://cosamangianoivegani.files.wordpress.com/2012/12/p1030303.jpg?w=614&#038;h=768&#038;h=461" width="614" height="461" /></p>
<p><span id="more-38"></span></p>
<p>Forse non si vede bene guardando la foto, ma è venuto bello denso e molto buono.<br />
Il procedimento è semplice: si prende un litro di latte di soia naturale e che non abbia altri ingredienti, lo si versa in una ciotola capiente e si aggiungono 125 grammi di yogurt sempre di soia bianco, cioè la quantità corrispondente ad un vasetto.<br />
Si mescola bene con una frusta e lo si versa nel vaso, che viene inserito nell’apparecchio, si attacca la spina e si lascia una notte. Io l’ho lasciato per 10 ore circa ed era già pronto, da quello che ho letto in rete ci mette di meno di quello fatto con il latte di mucca.<br />
Da segnalare che il vaso della mia yogurtiera non era abbastanza grande per il latte e il vasetto di yogurt, infatti è avanzato un bicchiere che poi ho bevuto a colazione la mattina dopo. Ovviamente la prossima volta verserò un po’ meno latte di soia.<br />
Questo pomeriggio ho voluto inaugurare lo yogurt, che appena fatto è abbastanza caldo e va fatto raffreddare prima a temperatura ambiente e poi in frigo, e mi sono preparata una tazzona con yogurt, due cucchiaini di marmellata bio di albicocche senza zucchero e del farro soffiato. Buonissimo!</p>
<p><img alt="P1030308" src="http://cosamangianoivegani.files.wordpress.com/2012/12/p1030308.jpg?w=614&#038;h=768&#038;h=461" width="614" height="461" /></p>
<div id="jp-post-flair"></div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cucinasenzalatte.wordpress.com/38/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cucinasenzalatte.wordpress.com/38/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cucinasenzalatte.wordpress.com&#038;blog=43114521&#038;post=38&#038;subd=cucinasenzalatte&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Cheesecake alle castagne.</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jan 2013 18:33:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maryonn</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco una ricetta buona e appetitosa, a base di castagne. Questo è il risultato: Ingredienti: 250 grammi di biscotti integrali 85 grammi di burro di soia (nel caso non lo troviate, potrà andare bene anche la margarina non idrogenata) 500 grammi di castagne 70 grammi di zucchero di canna grezzo (io ho usato il Dulcita) [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cucinasenzalatte.wordpress.com&#038;blog=43114521&#038;post=22&#038;subd=cucinasenzalatte&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2></h2>
<div>
<p>Ecco una ricetta buona e appetitosa, a base di castagne.<br />
Questo è il risultato:</p>
<p><a href="http://cosamangianoivegani.files.wordpress.com/2012/10/p1030070.jpg"><img title="cheesecake" alt="cheesecake castagne" src="http://cosamangianoivegani.files.wordpress.com/2012/10/p1030070.jpg?w=614&#038;h=768&#038;h=461" width="614" height="461" /></a></p>
<p><span id="more-22"></span></p>
<p>Ingredienti:</p>
<p>250 grammi di biscotti integrali<br />
85 grammi di burro di soia (nel caso non lo troviate, potrà andare bene anche la margarina non idrogenata)<br />
500 grammi di castagne<br />
70 grammi di zucchero di canna grezzo (io ho usato il Dulcita)<br />
350 ml di latte di soia alla vaniglia<br />
375 grammi di kinugoshi tofu (il tofu morbido, che sembra un budino)<br />
20 grammi di amido di mais<br />
un pizzico di sale</p>
<p>Procedimento:</p>
<p>Sciogliete il burro di soia a bagnomaria e frullate molto bene i biscotti. Aggiungete il burro di soia ai biscotti e con un cucchiaio spalmate il tutto su una tortiera di 22 o 24 cm, creando un bordo per contenere la crema di castagne e tofu.<br />
Mettere a raffreddare in frigorifero per mezz’ora.<br />
Nel frattempo lessate per 30 minuti le castagne, a cui avrete fatto un taglio orizzontale, in acqua fredda leggermente salata.<br />
Spellatele quando sono ancora calde e passatele allo schiacciapatate. Mettete la purea in un frullatore e aggiungete il latte di soia, il tofu, l’amido di mais e lo zucchero. Frullate bene e fate cuocere in una casseruola il composto per 10 minuti circa mescolando per evitare che si attacchi. Fate raffreddare.<br />
Togliete la tortiera dal frigo e versate la crema. Fate cuocere per 40 minuti in forno ad una temperatura di 160 gradi.</p>
</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cucinasenzalatte.wordpress.com/22/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cucinasenzalatte.wordpress.com/22/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cucinasenzalatte.wordpress.com&#038;blog=43114521&#038;post=22&#038;subd=cucinasenzalatte&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Strudel al radicchio trevigiano</title>
		<link>http://cucinasenzalatte.wordpress.com/2013/01/07/strudel-al-radicchio-trevigiano/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Jan 2013 18:13:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maryonn</dc:creator>
				<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[radicchio trevigiano]]></category>
		<category><![CDATA[capperi]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[kamut]]></category>
		<category><![CDATA[strudel]]></category>

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		<description><![CDATA[La stagione invita ad usare il radicchio tardivo di Treviso, ed ecco quindi una nuova ricetta. Anche questa è una ricetta vegana, ed il risultato è questo: Ingredienti: 180 grammi di farina di kamut bio 100 ml di acqua tiepida 1 pizzico di sale 2 cucchiai di olio evo 500 grammi di radicchio tardivo di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cucinasenzalatte.wordpress.com&#038;blog=43114521&#038;post=13&#038;subd=cucinasenzalatte&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2></h2>
<div>
<p>La stagione invita ad usare il radicchio tardivo di Treviso, ed ecco quindi una nuova ricetta.<br />
Anche questa è una ricetta vegana, ed il risultato è questo:</p>
<p><a href="http://cosamangianoivegani.files.wordpress.com/2012/02/p1020376.jpg"><img title="P1020376" alt="" src="http://cosamangianoivegani.files.wordpress.com/2012/02/p1020376.jpg?w=510&#038;h=382&#038;h=382" width="510" height="382" /></a></p>
<p><span id="more-13"></span></p>
<p>Ingredienti:</p>
<p>180 grammi di farina di kamut bio<br />
100 ml di acqua tiepida<br />
1 pizzico di sale<br />
2 cucchiai di olio evo</p>
<p>500 grammi di radicchio tardivo di Treviso<br />
30 grammi di cipolla<br />
50 grammi di capperi<br />
sale<br />
3 cucchiai di olio evo<br />
50 grammi di semolino di farro o di pane grattuggiato<br />
Altro olio evo (extravergine di oliva) per spennellare lo strudel</p>
<p>Impastate molto bene la farina di kamut con l’acqua l’olio e il sale.</p>
<p><a href="http://cosamangianoivegani.files.wordpress.com/2012/02/p1020370.jpg"><img title="P1020370" alt="" src="http://cosamangianoivegani.files.wordpress.com/2012/02/p1020370.jpg?w=510&#038;h=382&#038;h=382" width="510" height="382" /></a></p>
<p>Mettete l’impasto in una pentola calda, in cui avrete scaldato dell’acqua che poi avrete tolto, incartatelo con carta da forno. Coprite la pentola con il coperchio e lasciate l’impasto mezz’ora circa a riposare. In questo modo sarà più facile stenderlo.</p>
<p>Nel frattempo tagliate il radicchio a pezzetti, mettetelo in una terrina e aggiungete la cipolla tagliata finemente e i capperi spezzettati, l’olio e il sale. Mescolate molto bene.</p>
<p><a href="http://cosamangianoivegani.files.wordpress.com/2012/02/p1020373.jpg"><img title="P1020373" alt="" src="http://cosamangianoivegani.files.wordpress.com/2012/02/p1020373.jpg?w=510&#038;h=382&#038;h=382" width="510" height="382" /></a></p>
<p>Trascorsa la mezz’ora, prendete l’impasto e stendetelo con il mattarello.  Mettete la sfoglia sopra della carta da forno o un canovaccio, per poter arrotolare il tutto, quando avrete messo tutti gli ingredienti.<br />
Cospargete la sfoglia con il semolino di farro o il pane grattuggiato e stendete il radicchio lasciando attorno dell spazio vuoto.</p>
<p><a href="http://cosamangianoivegani.files.wordpress.com/2012/02/p1020374.jpg"><img title="P1020374" alt="" src="http://cosamangianoivegani.files.wordpress.com/2012/02/p1020374.jpg?w=510&#038;h=382&#038;h=382" width="510" height="382" /></a></p>
<p>Arrotolate il tutto e aiutandovi con la carta forno, mettete il rotolo su una placca da forno e spennellate con l’olio..</p>
<p><a href="http://cosamangianoivegani.files.wordpress.com/2012/02/p1020375.jpg"><img title="P1020375" alt="" src="http://cosamangianoivegani.files.wordpress.com/2012/02/p1020375.jpg?w=510&#038;h=382&#038;h=382" width="510" height="382" /></a></p>
<p>Mettete in forno a 200 gradi per 35/40 minuti, spennellando con l’olio ogni tanto.</p>
</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cucinasenzalatte.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cucinasenzalatte.wordpress.com/13/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cucinasenzalatte.wordpress.com&#038;blog=43114521&#038;post=13&#038;subd=cucinasenzalatte&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Blog per chi è intollerante al lattosio</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Nov 2012 10:19:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maryonn</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Riprendo questo blog, che avevo usato come redirect al mio nuovo blog  Cosa mangiano i vegani? Le ricette sono quelle di Cosa mangiano i vegani, ovviamente senza latte e senza cibi animali.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cucinasenzalatte.wordpress.com&#038;blog=43114521&#038;post=1&#038;subd=cucinasenzalatte&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Riprendo questo blog, che avevo usato come redirect al mio nuovo blog  <a href="http://cosamangianoivegani.wordpress.com/">Cosa mangiano i vegani?</a></p>
<p>Le ricette sono quelle di Cosa mangiano i vegani, ovviamente senza latte e senza cibi animali.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/cucinasenzalatte.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/cucinasenzalatte.wordpress.com/1/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=cucinasenzalatte.wordpress.com&#038;blog=43114521&#038;post=1&#038;subd=cucinasenzalatte&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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